Il filo di mezzogiorno. Morte e rinascita attraverso la scrittura


“Il filo di mezzogiorno. Morte e rinascita attraverso la scrittura”  in “Quel sogno d’essere” di Goliarda Sapienza. A cura di Giovanna Providenti

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Il volume, corredato da completo materiale bibliografico, fornisce agli studiosi lo strumento scientifico ancora mancante sull’articolata opera letteraria e artistica di Goliarda Sapienza. Il suo più noto romanzo, L’arte della gioia, è solo parte di un’opera letteraria che scaturisce dal desiderio di perseguire «quel sogno d’essere stupendo, coraggioso e libero», e per questo intimamente connessa all’essere e sentire più profondo della sua autrice. Un’opera restìa sia al compromesso, sia all’ingabbiamento in qualsiasi tipo di appartenenza: motivo sottostante la poca fama e l’essere stata considerata artista e scrittrice scomoda. Le ventuno autrici di questo libro, studiose di varie provenienze geografiche, hanno voluto indagare in «quel sogno d’essere» l’universo letterario ricco e complesso di una scrittrice italiana destinata a restare nel panorama letterario internazionale.

Il volume, corredato da completo materiale bibliografico, fornisce agli studiosi lo strumento scientifico ancora mancante sull’articolata opera letteraria e artistica di Goliarda Sapienza. Le ventuno autrici di questo libro, studiose di varie provenienze geografiche, hanno voluto indagare in “quel sogno d’essere” l’universo letterario ricco e complesso di una scrittrice italiana destinata a restare nel panorama letterario internazionale. Introduzione di Giovanna Providenti. Contributi di Mariagiovanna Andrigo, Maria Arena, Alberica Bazzoni, Giulia Bicchietti, Antonella Cagnolati, Anna Carta, Nathalie Castagné, Argia Coppola, Giuliana Fasolo, Anita Gensabella, Emma Gobbato, María Belén Hernández González, Anna Langiano, Maria Teresa Maenza, Tania Maffei, Milagro Martín Clavijo, Giovanna Providenti, Tullia Rodigari, Charlotte Ross, Anna Toscano, Alessandra Trevisan. Illustrazioni di Adriana Assini.

Ne Il filo di mezzogiorno Goliarda Sapienza porta a compimento il lavoro sul passato già intrapreso nel precedente romanzo autobiografico Lettera aperta. Dopo due tentativi di suicidio, sette elettroshock subiti come terapia antidepressiva e tre anni di terapia psicoanalitica, interrotta dall’analista stesso che lasciò la professione, Goliarda accetta di ripercorrere il suo passato. Compiuto questo lavoro in solitudine Goliarda rinasce come scrittrice. La scrittura diviene la sua cura, lo spazio letterario il suo desiderio, qui la scrittrice nasce e muore senza fine. Pubblicato nel 1969, Il filo di mezzogiorno è un libro decisivo per la scrittrice: nello stesso anno Goliarda Sapienza inizia a scrivere L’arte della gioia“.

Aracne Editrice (2012)

Collana: Donne del Novecento

ISBN: 978-88-548-4630-2

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