Desertogrigio


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DESERTOGRIGIO
Cortometraggio di Saverio Palatella e Maria Arena
con: Eva Robin’s e Dany Greggio
scritto e diretto da: Maria Arena
musiche originali: Stefano Ghittoni
direttore della fotografia: Fabrizio La Palombara
montaggio: Maria Arena e Florio Sampieri
rielaborazione d’immagine: Amilcare Incalza

durata: 14′ 51″
© 2008 Saverio Palatella – Acquario srl

Il film si inserisce all’interno dell’osservatorio sperimentale del Festival di Locarano, chiamato Play Forward.
Prodotto da Saverio Palatella ha come interprete Eva Robin’s.
Saverio Palatella ha sempre indagato nei territori dell’espressione artistica contaminando la sua visione estetica, si è espresso già in passato con “incursioni” nell’ambito della videoarte, dell’immagine e dei suoni considerandoli linguaggi imprescindibili dalle sue collaborazioni come designer nel mondo della moda.In questo lavoro ha creduto nel testo di Maria Arena apportando un segno profondamente estetico a tutta l’opera.
Maria Arena nel suo percorso di ricerca artistica legato all’immagine e alle sue molteplici declinazioni (video musicali, videoinstallazioni, performance) è alla seconda regia cinematografica dopo il precedente corto ‘Ceremony’ realizzato sempre in collaborazione con Saverio Palatella nel 2007.
Eva Robin’s icona dell’ambiguità interpreta in DESERTOGRIGIO il ruolo del doppio di una personalità scissa. Eva infatti condivide con l’attore Dany Greggio (Motus) il medesimo ruolo di un prete fraticida, entrambi sono le due facce di una stessa personalità che si rivela doppia smascherando un profondo senso di colpa. Il racconto del protagonista si trasforma a poco a poco nella sua tormentata confessione e la morte vissuta come gioco irrompe come atroce verità.
La scelta di due attori per un unico ruolo è stata determinata dall’intezione di spingere all’estremo l’ambiguità e la doppiezza del protagonista.
Dany Greggio incarna la parte che espia la sua colpa nascondendola, prete che non può confessare a se stesso ciò che è indicibile.
Eva Robin’s dà corpo alla parte trasgressiva del personaggio e incarnando la violazione del tabù del fratricidio si fa scrigno che racchiude il segreto di ciò che è indicibile.
Direttore della fotografia è Fabrizio La Palombara (operatore in ‘Private’ di Saverio Costanzo).
La colonna sonora è di Stefano Ghittoni (The Dining Rooms), tra minimalismo elettronico e dissonananze ambientali. Il tema originale, per piano ed archi, carica le immagini di struggente malinconia.
Amilcare Incalza ha rielaborato alcuni fotogrammi del film, con acuta sensibilità dipingendo le molteplici sfumature di questo DESERTOGRIGIO interpretando la suggestione visiva e il mistero del testo.

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guarda il cortometraggio su youtube: